Dior sul pavimento a scacchi e la nuova moda del surrealismo mistico

Dior sul pavimento a scacchi e la nuova moda del surrealismo mistico.

Scacco matto al ospite: il pavimento a scacchi e i modelli degli organi di senso, è questo il messaggio subliminale che Dior , la nota e lussuosa casa di moda vuole lanciare al mondo questa stagione.

Mi fa tanto pensare cosa esattamente a scelto la compagna d’arte di Dior, la stilista Maria Grazia Chiuri come scenografia per la sfilata parigina Haute Couture primavera-estate 2018.

Una serie di messaggi per soli intenditori forse ? Occhio, l’orecchio, la bocca, il naso, un torace e la mano aperta verso il pavimento a scacchi. Sedie bianco e nere . Qualche gabbia qua è là posizionata in alto e con una luce al interno !

dior scenografie sfilata

dior scenografie sfilata

dior 2018

dior 2018

Un soffitto a specchio ci invita a riflettere (come dice la Tavola Smeraldina di Kybalion) : ‘’come in alto cosi in basso, come sotto cosi sopra, per compiere il miracolo dell’Uno’’.

Un evidente messaggio mistico scenograficamente ambientato in un tempio surreale.

Fuori dalla sfilata troviamo una enorme scacchiera, o meglio un enorme pavimento a scacchi come un muro verticale. Un invito alla riflessione di un futuro dal quale saper scegliere tra il bianco e nero, tra il bene e il male?

Gli abiti, anche essi  rigorosamente bianco-neri, oppure con qualche ‘’casuale’’ disegno che ricorda guarda caso i libri di magia e la sua simbologia : una chimera, la papessa dei tarocchi, la ruota della fortuna, la scacchiera a dosso, …e occhi, tanti occhi.

dior papesse

dior papesse

Il trucco delle modelle della sfilata a tema : occhi ‘’bendati’’ e occhi truccati a spina di pesce.

Abiti sacerdotali, messaggi per ‘’Chi capisce capisce’’ e ‘’chi non lo sa, deve imparare’’.

Modella con tatuaggio con strani messaggi, la scritta in francese (traduco) : ‘’comprensione-libertà-amore-contradizione’’ , oppure ‘’l’amore è tutti giorni davanti a voi’’….

Che Dio dal alto ha messo le mani in pasto anche sulla Moda è evidente !

dior make-up

dior make-up

Al miglior intenditore, migliore comprensione !

La moda quindi, come abbiamo gia visto in passato anni fa ad Alessander McQueen, a Louis Vuitton e recentemente a Gucci, il lusso quindi segue il ‘’Criterio’’. Qualcosa di Mistico si è infilato anche nella Moda e ambisce a fare tendenza negli anni in avvenire. Come intenderlo? Messaggio subliminale, invito al Risveglio? Operazione di Marketing? Staremo a vedere!

dior italia

dior italia

Il red carpet è già vecchia moda e sarà presto sostituito con il pavimento bianco-nero? Beh. È possibile !

Una donna alla direzione della casa Dior ? Eh si, perche come nei giochi di scacchi, alla fine la Regina salva sempre il Re !

dior haute couture

dior haute couture-

dior-milano

dior-milano

 

Gucci e il simbolo esoterico, Moda e l’occhio che tutto vede

Facciamo un viaggio nel giardino dell’alchimista Alessandro Michele. No, non parliamo di Gucci Garden perche parlano già tutti. Parliamo di quello che non tutti gli occhi vedono ! Parliamo di

Gucci e il simbolo esoterico, Moda e l’occhio che tutto vede.

gucci simbolo occhio

gucci simbolo occhio

Bisogna avere solo un po’ di attenzione, neanche tanta, per capire che esiste un collegamento ‘’di sangue’’ tra la brand Gucci e la Materia Esoterica.

Perche ? Che collegamento c’è tra la moda di Alessandro Michele e qualche nota Società Segreta (Occulta) che adopera in maniera neanche cosi velata il simbolismo esoterico ?

gucci-tempio-massonico

gucci-tempio-massonico

Ma prima di rispondere a questa domanda vediamo di capire bene cosa significa realmente un SIMBOLO ?

Il simbolo è linguaggio del inconscio, un linguaggio universale che tutti conoscono e rispondono dal interno di loro stessi, spesso in modo inconsapevole.

Dietro ogni simbolo si cela un Segreto. Nessun riferimento è casuale !

Gucci piramide

Gucci piramide

gucci-simboli-esoterici

gucci-simboli-esoterici

gucci-rosa-croce

gucci-rosa-croce

Come studiosa di esoterismo vi confermo che i simboli hanno un profondo effetto sulle masse, nonché un potere su chi li adopera.

Solo l’ignoranza confonde l’occulto con il male e l’invito al Risveglio con il controllo mentale !

È noto che l’Inconscio, personale o collettivo, opera per mezzo di figure e immagini. Dato che il linguaggio parlato è un’acquisizione relativamente recente e le lingue parlate sono varie. Mentre il simbolo non servendosi di parola detta, parla a tutti !

La Magia attraverso i suoi simboli parla alla mente subconscia dell’uomo attraverso le immagini arcaiche e dei suoi rituali, producendo così quei ‘mutamenti del subconscio’ che solo il mago conosce e persegue.

I simboli sono stati magicamente infusi nelle sue collezioni di Moda allo scopo di focalizzare il subconscio sull’esecuzione di determinate azioni. In altre parole, sono molto più potenti di quanto pensiate !

gucci illuminati

gucci illuminati

Alessandro Michele, a differenza di altri stilisti SA ESATTAMENTE cosa disegnare e sa anche il PERCHE ?

Mi chiedete se Alessandro Michele  è un mago? Va bene, vi rispondo : SI, in un certo senso è UN MAGO ! il mago dello stile ‘’nessuna tendenza’’ … se non quella verso il Risveglio !

Il ''Progetto Primo'' delle scuole esoteriche è affidato a gruppi già pronti per compiere l’Opera. È chiaro che lui appartiene ad uno di questi gruppo e che quindi la sua è una Missione !

gucci occulto

gucci occulto

gucci <a  href=

abito massonico" width="800" height="623" /> gucci abito massonico

Tutte le Scuole Esoteriche preparano i suoi seguaci rinforzandoli internamente dall’introduzione dei nuovi saperi a scopo di renderli pronti ad una espressione esterna.

La progressione del ‘’Piano’’ richiede un allargamento dei confini del progetto filosofico. Essere solo filosofi non basta !

Occorre essere maghi, alchimisti !

Nel giardino dell’Alchimista Alessandro Michele troviamo tutto ciò che la Materia Esoterica insegna : simboli e rituali.

gucci logo occulto

gucci logo occulto

Si potrebbe concludere scrivendo che, se l’Elisir di lunga vita era al centro delle ricerche degli alchimisti, Alessandro Michele è in grado di attraversare le epoche delineando i caratteri di un’ estetica immortale.

Nelle ultime collezioni ci presenta abiti da viaggio nel tempo e accessori monumentali.

gucci esoterico

gucci esoterico

…e qualche messaggio poco velato di significato nascosto sui quali le campagne della lussuosa brand sono impostate : alieni, rettiliani, esseri da laboratorio e molti simboli.

Per farci capire che forse la Verità e tutt'altra di quella che sappiamo? Vuole dirci che natura umana non è terrestre ma divina, come dicono anche i testi sacri dai quali tutte le Società Segrete hanno preso inspirazione ?

Forse si !

gucci controllo mentale

gucci controllo mentale

gucci ufo

gucci ufo

 

rettiliani gucci

rettiliani gucci

Leggi anche il primo articolo sullo stesso argomento su Gucci, cliccando QUI

 

AVVOCATO DELL'ANNO CHIUDE CON SUCCESSO IL CASO DEL SEQUESTRO DEL GATTO GRUM

Avvocato dell’anno chiude con successo il caso del sequestro del gatto Grum ! Avete letto bene, esatto ! Grum è tornato a casa sua, nella sua famiglia ! Cosi com’è giusto che sia !

Anelia Kancheva, la proprietaria del gattino Grum insieme alla sua famiglia ringrazia Tutti per le 65.000 firme della petizione e i centinaia di messaggi di solidarietà arrivati.

ll merito del successo di questa operazione legislativa è del avvocato Stefano Sutti, nominato e premiato come L’AVVOCATO DELL’ANNO 2017 da parte di Le Fonti 

Stefano Sutti Avvocato dell’anno

Stefano Sutti Avvocato dell’anno

Avvocato Stefano Sutti è titolare dello Studio Legale Sutti che si è occupato e impegnato costantemente insieme alla avvocatessa Isabella Corlaita e alla esperta di marketing e comunicazione Ada Cattaneo a trovare la migliore e breve strada per porre fine al ingiustizia subita dalla sua cliente. Tifando soprattutto per il bene dell’animale, i legali sono riusciti a far tornare Grum nella sua famiglia, grazie al aiuto del nuovo magistrato in questo caso Tiziana Siciliano.

Tuttavia la notizia , o meglio il messaggio è anche un altro : in una società come questa di oggi, nella quale i valori morali e i sentimenti pare che non siano ne termini e ne clausole legislative valide, si trovano fortunatamente persone Serie  e Sensibili come Loro, in grado di comprendere un dolore che trascende la lettera della Legge e si impegnano a fare GIUSTIZIA .

ada cattaneo

ada cattaneo

L’assurdo sequestro di un piccolo (7 mesi) e innocente gatto non è un fatto quotidiano qualsiasi che va ignorato, anzi !

Fa riflettere sugli errori della giustizia che, anziche aprire gli occhi sulle vere e gravi problematiche sociali le ignora e mobilità una squadra di 6 persone per sequestrare un gatto ! Assurdo, vero?

Dopo aver pubblicato il 12 gennaio il primo articolo su questa allucinate faccenda che puoi leggere QUI,  ho ricevuto nella posta privata oltre 200 mail di persone giustamente infastidite, incazzate con la ‘’giustizia’’ e toccate sentimentalmente dalla notizia ! Eh si, hanno ragione ! Perche mentre un magistrato ( Eugenio Fusco in questo caso) si alza a mattina e insieme ad un cancelliere emettono un mandato, sulla loro scrivania ci sono decine e sui scaffali forse centinaia di dossier di casi notevolmente più gravi che li aspettano. Mentre loro si preoccupano di mobilitare personale pubblico per portare via un gatto innocente dalla sua famiglia e sbatterlo in una gabbia di ferro, alla Stazione Centrale di Milano i spacciatori girano liberamente. Vogliamo parlare poi di casi di delinquenza quotidiana che succedono tutti giorni e non trovano mai ne voce e ne giustizia ? Forse perche chi li deve risolvere è impegnato in altre faccende (come questa del gatto) o semplicemente le ignora perche non li tocca personalmente.

avvocato-stefano-sutti

avvocato-stefano-sutti

Leggiamo quanto segue nel comunicato dello Studio Legale Sutti , i risolutori del caso :

La questione NON E' FINITA, chiaramente: l'indagine resta aperta, il sequestro per il momento è tuttora in essere. Ma la cosa importante e di cui crediamo si possa essere tutti soddisfatti è che Grum intanto è tornato a casa, e salute permettendo sarà ancora vivo per vederne la fine.

‘’L'Italia ha una legislazione molto repressiva e restrittiva (alcuni dicono "avanzata") in materia di animali da compagnia. Alcuni animali sono indubbiamente vietati, e questo anche lodevolmente a tutela del bracconaggio che possa coinvolgere specie selvatiche potenzialmente a rischio, oltre che naturalmente per la possibile pericolosità dell'animale. Le legge vigente, d'altronde, NON considera minimamente i caracat, che sono ibridi che non esistevano neppure al momento della formazione dell'elenco degli animali vietati, e che in natura non esistono neppure, né come selvatici né come randagi, essendo deliberatamente prodotti come animali da compagnia.

Inoltre, dato che quelli come Grum producono prole feconda con i gatti domestici - a differenza ad esempio di cavalli ed asini, che come noto producono solo muli sterili - appartengono per definizione alla specie dei gatti, di cui rappresentano una razza.

La popolazione europea è l'unica al mondo ad avere una percentuale di DNA di provenienza Neanderthal, ma siccome ci riproduciamo con gli altri esseri umani nessuno suppone per questo che non andiamo considerati parte della specie homo sapiens.

Questa tesi è stata almeno implicitamente fatta propria dalle autorità di frontiera non solo cece e bulgare, che non hanno sollevato obbiezioni al passaggio dell'animale, ma da quelle ITALIANE che ne hanno consentito l'importazione dopo averne verificato razza e identità dal chip dell'animale e dai suoi documenti, quando lo stesso è stato trasferito in Italia per cure veterinarie urgenti;

e altresì dal personale della clinica, che diversamente sarebbe stato tenuto all'obbligo di referto degli esercenti le professioni sanitarie.

- Se anche la legislazione italiana vietasse o dovesse vietare in futuro per qualsiasi ragione i caracat, è nostra opinione che il giudice italiano abbia il dovere di considerarla illegittima e disapplicarla per violazione della normativa europea. In particolare, all'interno della UE vige come noto la libera circolazione di persone, capitali, servizi e beni (in cui sono inclusi anche gli animali).

Esiste bensì una riserva, che consente ai singoli stati di vietare l'importazione di merci od oggetti pericolosi per la salute e sicurezza dei consumatori e dei cittadini in generale. Ma ad esempio già nel 1987, in relazione ad una normativa tedesca che consentendo formalmente l'importazione di birra da altri paesi europei ma a condizione che fosse... fabbricata con acqua tedesca, la Corte di Giustizia ha espressamente dichiarato che perché la norma non venga considerata un tentativo di introdurre barriere non-tariffarie per eludere la libertà di circolazione, è onere dello stato dimostrare che sussiste davvero una pericolosità particolare rispetto ad altri oggetti o categorie di oggetti.

Ora, il pericolo sostanziale rappresentato da un caracat per un essere umano, rispetto ad un cane selezionato e addestrato per la difesa e che pesa dal doppio al triplo, o rispetto ad suino adulto o a un cavallo imbizzarrito, è ovviamente risibile, e sotto questo profilo eventuali restrizioni a favore dei gatti "nostrani" non possono essere applicate nel nostro ordinamento.

Anche se noi siamo uno studio "business", che si occupa soprattutto di società, diritto internazionale e proprietà industriale, abbiamo accettato questo caso perché difficilmente la padrona di Grum avrebbe trovato qualcuno con la massa critica, la visibilità, le risorse tecniche (di diritto penale, diritto amministrativo, diritto comunitario...) e la capacità di comunicazione che è in grado di dispiegare uno studio del nostro livello, dato che non penso tanti dei nostri concorrenti sarebbero così interessati ad occuparsi di salvare un cucciolo malato.’’

Loro, lo Studio Sutti l’hanno fatto invece e hanno vinto !

È questa la conferma della Grandezza e della pool position di un Professionista !

Ben tornato a casa Grum !

gatto-caracal-grum

gatto-caracal-grum

ANIMALI UMANI, la triste storia del cucciolo di gatto caracal sequestrato con prepotenza a Milano

Una tragica storia italiana, più precisamente milanese:

Ieri mattina giovedì 11 gennaio 2018 i carabinieri hanno effettuato un accesso forzoso presso l’appartamento milanese di Anelia Kancheva con un decreto a firma del Dr. Eugenio Fusco della Procura della Repubblica di Milano per la perquisizione dell’appartamento e di sequestro di Grum.

gatto caracal

gatto caracal

Grum è un cucciolo di gatto di 7 mesi che appartiene ad Anelia (cittadina europea di origine bulgara) e alla sua famiglia, marito e due figlie di 13 e 15 anni. Un gatto di famiglia, un gatto amato.

Il motivo del sequestro? Un quarto di DNA nel suo sangue di caracal motivo per cui considerato un ‘’caracat’’ , ingiustamente reputato pericoloso.

Il gatto caracal ibrido di allevamento è un felino legalissimo in tutta Europa.

È stato regolarmente acquistato sei mesi fa in un allevamento in Repubblica Ceca , vaccinato, certificato, munito di passaporto, permesso CITIES e chip sottopelle secondo la normativa della Unione Europea. Ha passato indisturbato le sue prime vacanze all’aperto in Bulgaria.

Successivamente è stato trasferito in Italia per subire un delicato intervento chirurgico presso la clinica San Francesco. Ha atterrato quindi normalmente e ha passato la frontiera identificato dalle autorità senza alcun problema.

Il gatto soffre di una malformazione congenita alla diaframma come attesta la sua padrona e i certificati medici. Ha subito quindi 2 interventi chirurgici complicati ma di successo. Al momento del sequestro era in cura medica e stretta dieta. Ma questo ai carabinieri non importa nulla. Loro seguono le indicazioni ‘’dal alto’. Da chi firma la perquisizione del appartamento di Anelia e sua famiglia e il sequestro del gatto senza sapere niente. Senza il minimo di dovere morale di informarsi. Senza una briciola di umanità e sensibilità verso il povero animale.

La disperazione della famiglia ha fatto si che il caso arrivasse sulla scrivania del avvocato Stefano Sutti titolare dello Studio Legale Sutti.

Sulla pagina ufficiale Facebook del Studio Legale leggiamo nel post dedicato a questo caso:

‘’in un paese in cui qualsiasi essere umano, anche certamente pericoloso, accampando ragioni opinabili può penetrare più o meno liberamente, e resta a piede libero sino alla decisione della sua posizione, decisione cui difficilmente conseguono comunque conseguenze pratiche, il sistema si dimostra cieco rispetto al fatto che la sua vittima qui sia molto più piccola di un gatto savannah, e molto meno aggressiva di qualsiasi cane da difesa, ed applica implacabilmente una normativa, incerta sia nella sua portata che nella sua legittimità, che oggi ne mette in pericolo la sopravvivenza dopo che è stato lasciato entrare nel territorio italiana con la speranza invece di potervi ricevere le cure necessarie!’’

 Il gatto strappato alla famiglia è finito immediatamente in una gabbia gelida di ferro presso i carabinieri. Un cucciolo di gatto in prognosi riservata per il suo stato di salute…

gatto razza caracal

gatto razza caracal

Lo Studio Legale Sutti si è immediatamente attivato per tutelare l’animale e sono riusciti a riportare il gatto in convalescenza dal suo veterinario dove la famiglia li possa portare il cibo adatto alle sue condizioni di salute. Perche cosi ha deciso ''la legge''.... è meglio in gabbia che in famiglia? Per quale valido motivo?

Il gatto è più che innocente come lo dimostrano le foto e i video di famiglia.

Nonostante questo, i carabinieri in cerca di prove della pericolosità del gatto lo hanno provocato girando intorno alla sua gabbia e infastidendolo  per poter ricavare del materiale e darlo in pasto alla stampa.

Più disumani di cosi?

Chi sarebbero i veri animali in questo caso?

Per la guarigione e il benessere psicofisico di Grum nonché della sua famiglia è essenziale che lo stesso torni a casa dalle cure amorevoli in cui è cresciuto.

caracal gatto

caracal gatto

grum gatto caracal

grum gatto caracal

Almeno sino a che sarà decisa la questione se lo stesso possa definitivamente restare in Italia, e a questo fine saranno poste in essere tutte le iniziative legalmente possibili per sensibilizzare le autorità preposte e il pubblico ad una situazione che non è meno paradossale per il fatto di coinvolgere “solo un cucciolo”.

Chiedo a tutti gli Animalisti la condivisione di questo articolo e do il mio accordo di copiarlo o riprodurlo agli altri blogger a fine di trovare umanamente giustizia.

Un animale è pur sempre un anima che soffre lontana dalla sua famiglia adottiva.

grum gatto caracal

grum gatto caracal

Per quanto riguarda le autorità statali forse sarebbe il caso che l’impegno di esse sia dedicato con devozione a problematiche sociali più gravi (vedi i spacciatori alla Stazione Centrale e migranti senza documenti che girano a fare danni veri)! Meglio porre attenzione su coloro che veramente creano fastidi e sono pericolosi.

Che male fa un gatto tenuto a guinzaglio? Invidia forse? Eh si, è questo il movente del caso! Perche Anelia è una donna bella, alta, bionda e le sue passeggiate con il gatto nei Giardini hanno disturbato chi ovviamente è già disturbato del suo, al punto di far sporgere una denuncia con le conseguenze elencate.

A nessuno importa della sofferenza provocata sia al piccolo animale convalescente che alla famiglia sopratutto alle 2 bambine di Anelia rimaste senza il loro gattino. Se questa storia fosse capitata a voi e ai vostri figli? Anelia e la sua famiglia non trova sonno e non trova pace per questa maledetta ingiustizia. Il gatto Grum per loro è come un figlio. Solo chi cresce un animale lo può capire ! Solo chi ha un anima può comprendere la loro sofferenza ! Altri no, i freddi tecnocrati del ''sistema'' se ne fregano. Con la complicità dei giornali nazionali che hanno trovato ''la notizia del giorno, lo scandalo del giorno'' senza farsi la minima domanda sulla sofferenza che hanno provocato veramente gratuitamente !  

gatto caracal

gatto caracal

Un caso finito su tutti giornali senza aver fatto mai niente di male a nessuno...

Mentre tanti altri casi sociali veramente gravi spesso non hanno voce perche vanno nascosti sotto il tappeto da chi dovrebbe dedicare tempo e impegno alla risoluzione.

Aiutiamo Anelia al recupero del suo amato Grum !

Condividete !

 

amira

amira

Nessun fiasco nei tentativi di gestire l’essenziale.

Nessun fiasco nei tentativi di gestire l’essenziale ?

Principessa, scomoda sul suo trono in cima alla torre girovaga per il Castello per allargare le vedute. Il confine del mondo conosciuto , distingue i sistemi dalle certezze.

La  principessa è indomabile ma amabile,…almeno fino alla prova contraria.

Che la tua opinione possa essere una mia teoria è un pò insufficiente,  e anche dimostrata può essere valida solo qua e là e da ora in poi non per molto.

Superandomi sempre come è nel mio uso, arrivo ad intuire ragioni profonde. Per sostrarti  al potere fascinatorio devi assolutamente sfuggire , almeno una volta…. da te stesso !

Non giro,  guardo avanti  e non mi fermo per esigere l’approvazione , se hai paura dell’altezza non salire in cima alla torre del Castello.

Il mio spirito ribelle lancia dal alto nuove e anarchiche innovazioni e teme la collera del tuo spirito carente. Uccido la routine a colpi d’occhio ….e di pistola. Da piccola la principessa faceva danza classica e tir nel caso non li sai , è spietata !

Nessun fiasco nei tentativi di gestire l’essenziale.

amira munteanu

amira munteanu, visual artist

Parlando con la gente ricavo che : l’introversione diventa ossessione.  L’eccessiva attenzione nel conservare le vecchie certezze diventa una dolorosa ansia di perfezione personale  che fa di ogni loro difetto , anche minimo un problema assurdamente enorme.

Il perfezionismo è sintomo di nevrosi, l’ordine anche, troppa regola spazio-temporale è già un segnale di allarme.

L’introversione eccessiva ti sta portando verso la paralisi esistenziale e anche se la tua ambizione è grande imboccando questa strada non riuscirai più a uscirne. Conviene aprire bene almeno un occhio!

Il terzo !

L’antidoto che ti propongo è l’autoironia, le leggerezza nel pensare , cogliere i sinonimi della perfezione piano piano con il tempo, anche se ti è rimasto poco.

Il perfezionismo è la dimensione di una esperienza che vale la pena provarla. L’investimento univoco delle energie nel fare Qualcosa, anche !

Sfuggo annoiata dalla morale comune incentivata su niente. Sono in eterna ricerca di una definizione al confine tra il corporeo e l’incorporeo.

Sapessi quante cose si sentono senza vedere…

Soluzione immediata : lasciati ipnotizzare ! …. e vedrai :  Nessun fiasco nei tentativi di gestire l’essenziale.

occhio-magico-croce

occhio-magico-croce

PER DIRVI QUESTO HO INDOSSATO :

Abito sartoriale in crepon , brand 4SuckerS,  Bat Label collection

ARTE

''Occhio che tutto vede'' , scultura in alabastro , plexiglass e gesso,, dimetro 40 cm,

Vedi tutte le sculture cliccando QUI

 

La Retroguardia

La Retroguardia dell'arte contemporanea , quella che c'è stata e quella che sarà !

 1 - Presupposti teorici

Momento storico - artistico

Siamo alla fine del primo decennio degli anni 2000.

Siamo nel 2009, esattamente a 100 anni dopo il manifesto del Futurismo e 30 anni dopo la nascita della Transavanguardia Italiana e, nel frattempo, di tante altre nascite e morti di molte altre avanguardie dell'arte.

Molti artisti fanno solo sperimentazione di nuovi linguaggi perdendo di vista il senso del bello. Molta tristezza e inquietudine.

Tante produzioni luride e scabrose, blasfeme, scioccanti, che provocano ribrezzo in chi guarda, vengono proposte come ricerche artistiche.

La ricerca del “vero” bello, concettuale e formale, è stata  abbandonata oramai da tempo.

Contesto socio –economico

Dopo la caduta delle torri gemelle (11 settembre 2001) l'arte ha recuperato il suo ruolo di protesta. Dopo 10 anni di protesta qualcosa deve cambiare tornando ad interrogarsi sull’ origini dell'arte e sui suoi presupposti.

Oggi le avanguardie vengono create a tavolino dallo stesso sistema. Ci troviamo quindi di fronte a tanti successi artistici  studiati a tavolino  che nascono da un’ ottima gestione del marketing. Le peculiarità artistiche sono soppiantate dalla pubblicità e dal cartellino del prezzo. Si continua a battere una strada inaugurata dalla Pop Art americana priva dei presupposti che questa aveva al momento della sua nascita negli anni ’60.

Molti geni e grandi nomi dell’arte sono fabbricati dal sistema e proposti con lo strumento della manipolazione dell’informazione e del sistema mediatico. La propaganda ha preso il posto dell’arte e delle sue peculiarità, formali e concettuali. Un capitalismo sfrenato e un mercato senza più regole ha portato al 15 settembre 2008, al crollo delle borse e al momento di recessione che continuiamo a vivere. Questo sistema ha fornito i propri dictat anche al sistema dell’arte.

L’arte in questo contesto

Il sistema dell'arte in questo momento è puro marketing, i concetti sono diventati slogan e non si fa altro che produrre ed offrire nuovi prodotti di consumo spogli del loro autentico “coefficiente artistico”, come lo definì Duchamp. Gli artisti vivono nella totale dipendenza dal sistema dei media, della pubblicità, dei mercanti. L’arte è diventata un fondo di investimento.

Il successo di un artista nel mercato italiano di oggi dipende dal numero di pagine di giornali che gli vengono dedicate. In un’ottica di speculazione finanziaria, il suo valore artistico viene misurato nella sua capacità di “innovazione” dai mercanti che investono su di lui e che guardano al futuro in un’ottica economica e non artistica, riferita cioè ai contenuti.

Noi non vogliamo opporci in maniera utopica contro tutto questo perché sarebbe da folli ma vogliamo rimanere liberi nelle nostre scelte.

Partiamo dalla consapevolezza che mai come oggi si vinca per caso o per raccomandazione, trovandosi nel posto giusto al momento giusto. Lo confermano i nomi dei pochi vincitori: Marina Abramovich,  Vanessa Beecroft, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli, Damien Hirst.

Nessun pittore! Una coincidenza?

Questi grandi artisti della scena italiana degli ultimi 10 anni,con poche eccezioni (es. Cattelan) hanno avuto tutti delle notevoli disponibilità economiche per iniziare il loro percorso. Non crediamo si tratti di una coincidenza. La speculazione e onnipresente. Fare l'artista nella società in crisi di oggi pare sia diventato un vero lusso. Chi più paga in termini di denaro e non di talento va avanti. L’arte diventa una scelta troppo rischiosa per chi non ha un reddito fisso perché  costa. Più l’arte di oggi è invendibile più costa. Uno strano paradosso! O semplicemente un equivoco dal quale bisogna uscire.

“L’artista deve fare la fame” ...

.... si sente dire ogni tanto da qualcuno che vuole speculare il talento altrui senza pagarlo. Noi ci opponiamo anche a questa posizione. Affamare l'artista significa uccidere la sua arte, la sua continuità, il percorso del suo pensiero, la sua anima.

Troppo sangue vero o finto, ostentato o suggerito, sta facendo tendenza nell'arte degli ultimi anni. Crudeltà e pornografia. Religiosità di propaganda. Troppa brutalità e troppa invadenza. Troppe sfide e provocazioni. Troppa la preoccupazione di scioccare a tutti costi. Troppo il mercantilismo. Troppo marketing in un’arte “pubblicitaria” che nella pubblicità arriva ad annullarsi ed identificarsi.

Il “troppo”, concettualmente, ha portato al non senso artistico in una deriva nichilistica dada e post duchampiana. Formalmente ci troviamo di fronte al ritorno di un’arte che si nutre e vive dell’equivoco. Del non senso, di un’arte che vuole essere negata, indifferente, ma che si nutre di accurate strategie di mercato.

Il computer sostituisce la mano. La tecnologia invade le nostre case e tenta di schiavizzarci. Stiamo perdendo la sensibilità del tatto o della vista a causa degli strumenti tecnologici che utilizziamo, sempre nuovi,  che hanno fatto sì che troppe persone oggi  si definisco o vogliono definirsi artisti o pittori nonostante non sappiano disegnare, comporre o colorare, creare nuovi concetti o tendenze.

C’è poca cultura...!

Pochi conoscono i grandi maestri del pensiero, i poeti, i filosofi, gli intellettuali,  gli scrittori, i pittori e gli scultori che hanno fatto la storia dell’umanità e dell’arte. Oggi regna la presunzione, non solo “televisiva”, di troppe persone che si fanno chiamare artisti, consapevoli della proprio imperdonabile ignoranza.

Scioccare o provocare è oggi la parola d’ordine, non sensibilizzare positivamente lo spettatore.  Anche l'erotismo è stato sostituito da varie speculazioni ossessivo - compulsive o opulento-sessuali e da tendenze perverse e maniacali. Volgarità.

La religiosità e il senso del sacro sono stati sostituite dalla blasfemia. Le mutilazioni di tutti tipi fanno tendenza nel figurativo.

L'astratto non ha più nulla a che vedere con lo spirituale o con dei chiari presupposti concettuali.

Tutti fanno un’arte kitsch senza volerlo. Mancano i manifesti che esplicano i loro concetti e le loro intenzioni.  Troppa produzione di oggetti inutili difficilmente apprezzabili dal gusto, dalla ragione e dalla sensibilità di chi guarda. Oggetti che non si adattano agli ambienti, tanto meno alle anime e che  vivono esclusivamente in vista della loro “museificazione”.

Chi compra questa arte? Chi la colleziona? Chi sceglie tutta questa inquietudine che,  già senza andarla a cercare, invade la nostra vita quotidianamente?

La scomparsa del “bello”

Per tanti secoli l'arte ha significato emozione inteso come sentimento e piacere estetico.

L'emozione veniva dal colore, la forma, la materia e dalla sublime armonia di questi elementi. Tutto questo insieme all'anima sensibile e alla cultura dell'artista determinava lo spettatore a percepire una sensazione di sublime o di sconcerto e a dire:”che bello!”.

Dov'è finito tutto questo?

Oggi non si vede quasi nulla di oggettivamente bello. Dobbiamo ritrovarlo.

TORNIAMO A GUARDARE INDIETRO! Facciamo la RETROGUARDIA!

2 -  Presupposti concettuali e formali della RETROGUARDIA

L'individualità è l'unica forma di originalità. L'artista di oggi non può descrivere nulla se non il suo proprio universo. Solo cosi può essere autentica qualsiasi strada lui decida di percorrere.

L'arte che produce deve appartenergli  visceralmente, deve essere il suo ritratto intrinseco più fedele, il segno del suo pensiero sincronizzato con il suo occhio, con la sua mano e fondato tutto su un solido supporto culturale, morale ed umano.

L'artista deve somigliare e identificarsi con l'arte che fa e che è il suo specchio. Deve vedersi solo lui e nessun altro, deve essere unico in tutto ciò che fa.

L’artista deve cioè “copiare” solo e sempre se stesso riguardando il suo passato per rivedere le origini della sua arte ricordando chi ha amato nel suo percorso.

L'artista deve mettersi a nudo in un gesto di onestà intellettuale, dimostrando il suo percorso formativo come un documento obbligatorio.

Non vogliamo assolutamente di copiare i maestri storici della pittura, ma proponiamo di riguardare i temi della pittura classica che per centinaia di anni sono stati trattati. Questi temi costituiscono la storia dell'umanità e rispettivamente la storia dell'arte.

La cultura dell’artista è un obbligo imminente perché  un compito difficile essere colti oggi.

Questi elementi costituiscono i nostri presupposti concettuali. La nostra RETROGUARDIA.

Consideriamo quindi come forma nuova di contemporaneità non più le “aberranti scoperte di forme scandalistiche universali” ma l'individualità che l'artista riesce a ottenere individualmente, in uno sforzo di isolamento da qualsiasi moda o tendenza dettata dal mercato, seguendo solo ed esclusivamente i propri impulsi, la propria sensibilità, senza altri condizionamenti esteriori al suo essere.

Formalmente professiamo un  ritorno alla bellezza dell’immagine, all’armonia estetica, alla leggibilità senza codici mutabili e fuori dalle mode.

Noi tendiamo ad una bellezza che si affermi come sintesi del concetto di “bello e sublime” che piacciono per sé stessi, come scrisse Immanuel Kant nella sua concezione del bello e dell’arte.

Il bello e sublime  sono particolari, ma si danno come giudizi universali rispetto a ogni soggetto, sebbene pretendano solo al sentimento di piacere e non alla conoscenza dell'oggetto.

Il bello produce direttamente un senso di esaltazione della vita, e perciò si può unire con le attrattive e con il gioco dell'immaginazione.

Il sublime invece è un piacere che ha una origine indiretta, cioè è prodotto dal senso di una momentanea sospensione, seguita subito dopo da una più forte effusione delle forze vitali e perciò, in quanto emozione, non mostra di essere un gioco, ma qualcosa di serio dell'impiego dell'immaginazione.

Il sublime non si può unire alle attrattive; e poiché l'animo non è semplicemente attratto dall'oggetto, ma alternativamente attratto e respinto, il piacere del sublime non è una gioia positiva, ma piuttosto contiene meraviglia e stima.

Siamo per una Bellezza che porti quiete e serenità come nel periodo Neoclassico. Come teorizzo Winckelmann, “il sentimento impetuoso nuoce alla contemplazione del bello perché troppo breve.

Il sentimento e il godimento del bello debbono essere delicati e teneri ed apparire come una dolce rugiada, non più come raffiche di pioggia. Quasi una fedele riproposta dell’idea di Eros, ovvero della sua bellezza, enunciata da Agatone nel Simposio platonico.

L’anima è grande e nobile solo nel suo stato di armonia e di riposo.

In tale condizione ad essa viene concesso di ricondurre la cosa alla sua condizione originaria. Di imitare il fenomeno e trasfigurarlo fino a fargli assumere le fattezze dell’originale eidetico, ovvero relativo all’idea. Alla sua immagine mentale.

L'arte ha per noi il ruolo di sensibilizzare e soddisfare il bisogno di bello dell’uomo (il livello 7 della piramide delle necessità umane, A.Maslow), di soddisfare il bisogno intimo di armonia e confort,di positività.

L'arte della Retroguardia vuole tornare alle radici culturale e antropologiche più profonde proponendo lo spostamento progressivo della sensibilità verso la rivendicazione della pittura e della fotografia d'arte come valore. Vogliamo trasformare la soggettività dell'artista in oggettività estetica espressa attraverso le modalità interne del proprio linguaggio.

La creazione individuale deve riacquistare una valenza antropologica riprendendo il sentimento e i canoni dei valori estetici universali. L'adesione ad uno spirito comune non condiziona e non influenza la continuità della ricerca individuale,e ogni artista rimane artefice del proprio destino e percorso.

Noi non vogliamo scavalcare le aspettative dello spettatore, non vogliamo inquietarlo nè inquinarlo con concetti inafferrabili.

Noi operiamo per il suo confort psicologico, per togliere disagio e regalare visivamente un’emozione positiva partendo dal concetto che un’ immagine è contemporaneamente enigma e storia.

La nostra arte è completa e non richiede il perfezionamento dell’opera con l'intervento mentale e concettuale dello spettatore se non come puro spettatore.

La RETROGUARDIA restituisce all'arte un altro suo valore: il tempo per essere contemplata.

Motivazione di gruppo

Il nostro è un appello a ricordarci quello che l'arte è stata per l'umanità durante i secoli passati. E’ un richiamo ad una “involuzione sensata”, ad una conservazione interna dei parametri in cui l'arte si è inquadrata per centinaia di anni.

Bisogna riguardare indietro, ai capolavori del passato storico dell'arte perché non si può fare un’arte nuova senza i fondamenti essenziali che possano guidare una nuova ricerca, una nuova indagine stilistica.

Le tendenze nascono della novità e la novità nasce dalla richiesta del mercato. Queste richieste non arrivano da parte degli collezionisti ma da parte degli mercanti che si vogliono affermare facendone tendenza, nella fatica di esporre ed imporre cose altrimenti invendibili perché troppo lontane dall’umanità più intima dell’uomo.

Siamo d'accordo che c'e bisogno di nuove forme e dividiamo i compiti: la ricerca la lasciamo all'avanguardia, noi stessi sostenendo l'avanguardia.

Noi “dietro”, la Retroguardia,  cerchiamo ugualmente forme estetiche ma con una connotazione diversa, quella del passato classico e neoclassico dove i valori della pittura sono la pittura stessa, in una forme puramente individuale.

La Retroguardia non abbandona la ricerca. La orienta diversamente di quella dell'avanguardia. Noi andiamo verso la ricerca di un Dio interiore, intimo e personale, con tutti le sue componenti.

La Retroguardia supera la tautologia dell'arte concettuale adottando un nuovo atteggiamento che predica il primato di un’arte immediata, che trova il piacere nella propria esibizione,della materia della pittura pura, nell'immagine fotografica costruita, pensata e sentita,  finalmente non più mortificata da schemi mentali e rovesciamenti concettuali.

“L'Arte è sempre stata concettuale e siamo stati noi Artisti a renderla visiva”.

L'arte della Retroguardia non è  casuale, non è un’accidentalità di momento ma è il risultato di un’unione di forze interiori che l'artista prova nel suo essere progettante, nell’ atto divino di creazione. Questo ci avvicina a Dio.

L'arte della Retroguardia ha un compito sociale: quello di riproporre valori perduti e canoni storico artistici di una bellezza leggibile.

La Retroguardia è un movimento basato non sulla disciplina collettiva ma su quella individuale e non è un movimento che va contro nessuno, non fa guerra ma difende i guerrieri.

In perfetta conciliazione con l'Avanguardia e al servizio di essa.

Conclusioni:

se l'Vvanguardia vive con il tempo e la storia alle spalle muovendosi (usando la metafora dell’esecito) in tutte le direzioni, la Retroguardia difende le spalle di essa muovendosi in una direzione sola: la ricerca di un’unità. Un Dio interiore nel quale ognuno di noi crede e difende!

“Non scioccate la borghesia, bisogna scioccare l'avanguardia” Raymond Radiguet

''il ventunesimo secolo o sarà religioso o non sarà per niente'' Andrè Malraux

 

I presupposti dell’arte di Amira Munteanu

''Con la mia nuova seria mi ispiro al vecchio testamento e nuovo testamento, e a tutto quello che trae inspirazione della simbologia mistica, della Kabbalah e della Magia.

Sto facendo un omaggio a Michelangelo, agli anonimi bizantini della iconografia russa, ma anche agli preraffaelliti e al tardogotico, e in alcuni lavori alla pittura fiamminga, riguardando tutta la storia dell'arte prima del novecento. Contemporaniamente omaggio la Fisica Quantistica e le scoperte riguardanti le guarigioni mistiche e i Miracoli.

Personalmente non credo nella possibilità di una felicità collettiva ma sono convinta che l'unione fa la forza e dà credibilità se tutti sentono e riconosco alcuni valori e avverto delle emergenze interiori''

(segue didascalia)

LA RETROGUARDIA

la RETROGUARDIA = iniziativa artistica nata ad-hoc a Milano nel 2009, come coalizione ideologica e morale di un gruppo di artisti, critici, collezionisti, mercanti, simpatizanti.

Il movimento si propone al servizio dei movimenti delle Avanguardie e si posiziona ''dietro'' di queste con le spalle al futuro e con lo sguardo al passato, avendo come obbiettivo il ritorno ai canoni storici dell'arte e dei suoi fondamenti, cosi come sono stati conservati durante i secoli e trasmessi da generazioni a generazioni di artisti.

  • Ritorno ad un'arte intesa come bellezza estetica che contiene obbligatoriamente alcuni elementi:
  • Armonia di immagine.
  • Sentimento visivo di piacere
  • Finalità di un atto di cultura e civiltà.
  • Rivendica dei valori e delle tradizioni delle epoche del passato.
  • Crescita interiore.
  • Dovere divino di creare per chi è nato col talento.
  • Avvicinamento a DIO.

RETROGUARDIA

(Un progetto nato nel settembre del 2008 da un idea di Alan Jones)

A cura di Alan Jones ed Amira Munteanu

retroguardia

retroguardia

 

Cosa vuole una donna ?

Cosa vuole una donna ? ''Una domanda alla quale non ho ancora una risposta nonostante una vita dedicata alla ricerca sulla psiche femminile'' (dr. Sigmund Freud)

Che rimanga tra di noi Freud non ebbe una vita facile. Ma daltronte se lo scelse da solo. Era un po snob secondo me, un po egocentrico e anche un po masochista. Aveva una visione ideologica delle cose un po come tutti noi ebrei in generale, ovvero condizionata dai soldi.

Ora vuoi tu un po perche era ebreo, un po perche era borghese, un po perche si vestiva bene, alla fin dei conti doveva essere per forza bravo. Cioè capire tutti e tutte, lui compreso, ma soprattutto….e qua la storia si complica….capire le donne.

Cosa vogliono le donne?

Con la scusa di essere possedute dal Demonio, le donne cercano in primis un po di attenzione. Poi si vedrà.

Non riuscendo a dare una spiegazione logica alla materia femminile, dr. Freud inventò l’inconscio, il data base di tutti i segreti senza chiavi d’accesso. Unico ad averle era ovviamente lui ! Già, perche sotto l’inconscio (o dietro…non lo mai capito) c'è il subconscio. E come insegna Dr.Jekyll & Mr.Hyde quella è la parte PEGGIORE di noi.

Questa Ambiguità mischiata al Sesso li garanti in seguito a dr. Freud una certa notorietà direttamente proporzionale con il suo conto bancario. E visto l’epoca storica direi che era già sufficiente!.

L’unico suo contributo alla scienza in realtà fu la libera parlata di Sesso in un epoca assai bigotta. Era sufficiente per far crescere la passione popolare per la Psicanalisi. E la sua parcella. Questo però non significa che lui capì le donne…

Perche quella che cerco di spiegarla meglio un giorno (dopo aversela tromabata) li disse: ''senti schiocchino: sei tu, il tuo subconscio, hai capito? e il tuo subconscio è te, proprio come il tuo conscio, solo che il conscio è conscio di essere te, mentre il subconscio è te, ma tu non sei conscio di essere il subconscio! Ti è chiaro adesso?

E per la prima volta dr.Freud fu sincero con l'intera Umanità e rispose:

NO !

La mia conclusione vale di più di quella di Dr.Freud :

A 20 anni la donna vuole l’uomo divertente.

A 30 anni la donna vuole l’uomo bello.

A 40 anni la donna vuole l’uomo ricco.

A 50 anni la donna vuole l’uomo (finalmente) intelligente.

A 60 anni la donna vuole l’uomo l’uomo responsabile.

A 70 anni la donna vuole l’uomo (basta che respira).

A 80 anni la donna vuole l’uomo senza badante.

A 90 anni la donna vuole….. ma respira ancora?

A 100 anni la donna (finalmente) ha smesso di cercare l’uomo.

Io ho 45 anni e da sempre mi sono accontentata con l’uomo EVOLUTO….

…MAI TROVATO….!

 

 

Vi racconto le collezioni Milano Fashion Week 2018 viste da me :

Dicevo quindi : Milano Fashion Week ....

Nonostante io non sono una fashion blogger e non mi stancherò mai di ripeterlo, qualche riflessione sulla moda di questa stagione mi tocca farla.

…con la premessa che anche io, come tutti gli esseri mortali mi sveglio a mattina con le occhiaie e voglia di uccidere chi mi parla prima di prendere il caffè.

…e anche con quella che durante la settimana della moda mi sono svegliata come una gazzella nella savana per correre più veloce dei fotografi.

…nonché per arrivare in tempo con il trucco non sfaldato dal caldo, facendo salti con i tacchi vertiginosi,  facendo quindi slalom tra i binari del tram e i marciapiedi pieni di gente come domenica alla mensa comunale.

‘’Sai che picco fanno le foto scattate nella sfilata e pubblicate subito sui social?’’ sento nel rumore della strada. ‘’Si. Nessuno!’’ rispondo io.

Ma se proprio è il caso lo facciamo !

La moda delle passerelle è solo in passepartout della Vera Moda: quella della strada! Quella si che rispecchia veramente in che mondo stiamo vivendo. Ma li dedicherò un altro articolo , non questo. Questo è per le passerelle !

Dunque:

Donatella Versace ha rispolverato e ricopiato tale uguale tutti i modelli e tutte le stampe disegnate da Gianni 20 anni fa. E riuscita cosi (dopo 20 anni) a mettere in piedi una collezione che finalmente sa di Versace. Ha anche invitato le top model oggi over 50 per gridare al mondo che ‘’la bellezza salverà il mondo’’ senza mettere Dostoijevsky nei crediti della sfilata.

I disegnatori di Moschino (riposa in pace Franco e l’anima tua e meno male che non vedi più) hanno inventato una collezione per metà punk e per metà botanica. Abiti a forma di fiore con i quali puoi tranquillamente uscire di casa ma non cosi tranquillamente entrare in macchina. Suggerimenti ?

Prada con la scusa che ‘’il sexy non fa la moda’’ (citazione ripetitiva di Miuccia Prada .... perche lei non è sexy...mai stata ! )  propone in tutte le salse cappottini over size con i quali puoi andare a rubare al supermercato. Cosa centrano le stampe a fumetto non l’abbiamo capito fino alla fine sfilata. Sarà un omaggio a Castelbajac degli anni 90 che a sua volta omaggiava Versace degli anni 80 che a sua volta omaggiava Andy Wharol degli anni ‘’60 ? Può essere !

Fendi siccome doveva sfilare non so quante borse , per non mandare le modelle nude in passerella ha detto facciamo tutto a righe e fiori ! è righe fu !

Alessandro Michelle Gucci mantiene anche questa stagione le 3 promesse fatte a Francois Pinaut e ad Elton John & figli all’entrata nel Tempio (come attivisti societari scommetto) : di andare sù con il fatturato, di accontentare i clienti della neo-aristocrazia cinese e rimanere sempre fedele alle simbologie nascoste. Per portare Gucci sulla via retta della guccifyzione !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolce e Gabbana hanno capito che il soldi si fanno anche con il gioco di carte napoletane (ma Domenico non era siciliano?) e le hanno stampate sugli abiti. Una passerella bisca come non si era mai vista ! Regine di cuori mischiate a regine di fiori, a regine, ma sopratutto a non-regine,

Interrotte di qualche vedova allegra (cullot e reggiseno in vista) che oramai è il mood riconoscibile della prestigiosa Maison.

Altre griff minore seguendo alla lettera il vangelo secondo Dolce e Gabbana hanno capito che educare piccoli mucciosi con D&G Junior è utile e meritevole al bilancio dell’azienda. Di conseguenza anche questa stagione dedicano capi di collezione ai piccoli e alle potenziali mammine.  …sperando nel tramando genetico della griff preferita dalla mamma alla prode. In mancanza di altra eredità ci si inventano nuovi ‘’valori’’.

venezia

venezia

Non importa se sei venuto un milione di volte a Venezia. Non importa se hai vissuto qua per un breve tempo come me negli anni della mia studenzia. Venezia è la città dove anche leggendo i cartelloni ti perdi.

Pagina 1 di 1012345678910