L’AMORE è NARCISO !

L’AMORE è NARCISO

L’AMORE è NARCISO  !

L’AMORE è NARCISO  ! Inizialmente Narciso non è narcisista , lui  è indifferente ad una variante di se stesso.

Lui stesso diventa specchio nella sua confusione della scoperta, ciò che nel amore accade spesso. Narciso si innamora semplicemente di ciò che li assomiglia. Lui scopre parti di se che non conosce cadendo nel abisso di una relazione mancata.

Nel amore tutti cadiamo nel abisso di qualcosa che ci manca.

Nel mito di Narciso la componente Eros è prevalente . Ricordando Ovidio nel ‘’questo sono io’’ Narciso arriva ad avere la consapevolezza che viene acquistata nel ‘’vedersi’’(vedere se stesso nell’altro).

Questa identificazione non muta il desiderio, perche il desiderio diventa scoperta, creazione e di conseguenza forma di Amore.

L’AMORE è NARCISO !

L’AMORE è NARCISO !

Sempre nel mito di Narciso raccontato da Ovidio troviamo la scoperta della divisione, l’io diviso tra specchio e riflesso mette in discussione l’identità . Sull’identità Hegel ci racconta bene la coincidenza tra l’identità e le non-identità che non equivalgano.

La scoperta del proprio soggetto diviso è la scoperta del Nulla dentro se stessi, ed è il primo gradino nel morire. E cosa c’è di più ”assortito e pandant” alla morte se non l’amore stesso ?

Ogni soggetto inizialmente è sempre frammentato nella psiche immatura e acquista una prima integrità al momento in cui si compone . Comporsi si vede Composto, come nello specchio di Narciso.

Solo un pessimistico pregiudizio antropologico considera l’amore narciso come amore egoistico, perche in realtà chi non è capace di amare fino in fondo se stesso/a non saprà mai come amare fino in fondo l’altro. È un presupposto a quale non ci si può sostrare.

L’AMORE è NARCISO !

L’AMORE è NARCISO !

L’AMORE è NARCISO  !

Dobbiamo riconoscere assolutamente due componenti di amor narciso :

Uno è il narcisismo pertinente e sano nella capacità di un individuo di mantenere un proprio equilibrio oscillando tra investimenti affettivi e libidici  riguardano il proprio Io (come amore per se stessi) e per gli altri.

Il secondo è un sufficiente bisogno di sentirsi riconosciuto e amato come persona nella sua Unicità irripetibile.

Ciò che può influenzare, differenziare  e condizionare nel esporsi (allo specchio) è il valore che attribuiamo alla percezione di noi stessi . Proiettandoci nel mondo esterno in condizioni esistenziali estreme ci osserviamo .  Vediamo come accade transitoriamente, una regressione come ritiro dall’Io dalla realtà che lo circonda per via di qualche trauma affettivo e allora la percezione del nostro IO si altera.

La differenza tra Narciso CON specchio e Narciso SENZA specchio

è la mancanza del ”terzo” (come elemento erotico ed eroico) che arriva da fuori per salvare la dualità del narciso CON specchio (colui consapevole, che ha già fatto l’esperienza dell’individuazione come percezione divisa) e farlo tornare nell’UNO.

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…è nel punto dell’Amore che Narciso ”guarisce” dell’Io proiettato con-fondendosi con se stesso nell’altro… nell’altro di cui SI innamora.

Il Narciso SENZA specchio, (colui che non è in grado di ”vedersi”) non ha salvezza, rimane congelato autisticamente nel mito finche non si supera da solo. . . e chi lo sa….

Ancora una volta la Storia ci racconta più sconfitte che vittorie su tutti fronti, racconti che diventano parte integrante della Grande Memoria Collettiva … un racconto di infelicità è più interessante di un racconto di felicità (ricordiamo come inizia Anna Karenina…)

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